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Nei nove anni di Amministrazione guidate da Gaetano
Catalano: il nostro Paese ha riguadagnato il suo
naturale ruolo di riferimento per i Comuni del territorio
del circondario (Raffadali, Aragona, Sant'Angelo
Muxaro e Joppolo Giancaxio, ha saputo sviluppare un ventaglio
ed una qualità di servizi di eccellenza, ha
impostato una buona politica di gestione del territorio
e di tutela dell’ambiente.
Il più ampio ventaglio di forze politiche e
civiche che oggi si riconoscono nella candidatura
a Sindaco di Gaetano Catalano rilanciano con il seguente
programma un nuovo progetto di governo per la città,
teso in particolare a incentivare l’impegno
rispetto alle tematiche della tutela ambientale, di
una politica attiva per la casa, dello sviluppo economico
territoriale e della tutela dei lavoratori, della
partecipazione dei cittadini alla costruzione delle
scelte amministrative.
Un impegno preso con gli elettori, ai quali chiediamo
di esprimerci una consapevole fiducia.
1_Santa Elisabetta
e il Circondario
2_Lo sviluppo economico
3_Il lavoro
4_La casa
5_La partecipazione
6_Ambiente
e territorio, infrastrutture
7_Trasporti
e viabilità
8_La cultura
9_Il
welfare locale: servizi alla persona, istruzione
10_Sport
11_Santa Elisabetta Paese dei bambini
e delle bambine
12_I giovani
13_Il commercio
14_La sicurezza
15_Vivere la città
16_La
politica fiscale
17_La
macchina comunale e le società partecipate
1 Santa Elisabetta ed il Circondario
La rete costruita in questi anni tra i comuni di
Santa Elisabetta, Raffadali, Sant'Angelo Muxaro e
Joppolo Giancaxio, con l'Unione dei Comuni
denominata "FEUDO D'ALI'", deve essere mantenuta e sviluppata, ribadendo
il ruolo di riferimento del nostro paese:
a) mettendo a sistema un sempre maggior numero di
servizi al fine di migliorarne la qualità ed
ottenere economicità di gestione (acquisti
comuni ecc.);
b) avviando politiche territoriali tese alla condivisione
di scelte di pianificazione, di infrastrutture, di
viabilità, ambientali, di sviluppo e di servizi
(istruzione, cultura), di cooperazione internazionale.
Santa Elisabetta partecipa alla costruzione della nuova
Unione dei Comuni, con l’obiettivo di farne
una struttura davvero nuova, utile ai cittadini ed
a servizio dei Comuni.

2_Lo
sviluppo economico
La trasformazioni in atto richiedono una forte iniziativa
pubblica di intervento e di governo dei processi e
la capacità di concertare le scelte coi vari
attori. Tra questi l’amministrazione comunale,
che al tema dovrà dedicare puntuale, costante
e organica iniziativa, anche attraverso apposite riorganizzazioni
tecniche e amministrative ed il rilancio dell’azione
di realtà sovracomunali partecipate come i
Piani Integrati Territoriali.
In questo contesto lo specifico Santa Elisabetta e tra
le poche aree rimaste con la presenza significativa
di piccole, ma laboriose aziende che, devono diventare “caso”
di attenzione per la politica Provinciale e
Regionale ove si misuri
la possibilità di sostenere nel nostro paese
una seria politica di sviluppo di nuove aziende.
Accanto a questo, occorrerà prevedere iniziative
di sostegno a quelle famiglie particolarmente colpite
dalla crisi occupazionale.

3_Il
lavoro
Accanto ed in sinergia ad una politica di sviluppo
economico territoriale vanno sviluppate azioni di
politica attiva del lavoro in collaborazione con le
forze sociali (sindacali, imprenditoriali, associative)
ed istituzionali (provinciali e superiori) preposte.
Un efficace accompagnamento alla ricerca del lavoro,
al reinserimento lavorativo, al superamento delle
situazioni di crisi passa attraverso servizi
pubblici efficienti, adeguate opportunità formative,
la diffusione della conoscenza sulle opportunità
normative e territoriali.
Ad attività di monitoraggio del mercato del
lavoro (tanto più importante nella fase di
flessibilizzazione e precarizzazione in corso) andranno
accompagnate quelle di supporto alle piccole e medie
imprese , di osservazione e accompagnamento delle
situazioni di crisi, di tutela dei diritti dei lavoratori,
della sicurezza sul lavoro, di controllo sul lavoro
nero, per il superamento delle forme precarie di lavoro,
di concerto con gli enti preposti e con le organizzazioni
dei lavoratori e delle imprese, attraverso il perseguimento
di appositi protocolli di intesa.

4_La
casa
La casa è un diritto dei cittadini.
La dignità delle persone e della loro vita,
l’autodeterminazione delle giovani famiglie,
la crescita complessiva della qualità della
vita, passa anche attraverso l’opportunità
di accedere a luoghi del vivere quotidiano dignitosi
ed economicamente accessibili secondo le proprie possibilità.
La risposta ai diversi tipi di fabbisogno non può
che essere articolata, e programmata e sviluppata
a livello territoriale più vasto che il solo
nostro Comune, anche attraverso la redazione di un
organico e complessivo “Piano Casa”.
Una politica territoriale per la casa deve affrontare
le questioni in termini di pianificazione urbanistica,
di facilità nell'accesso al credito, di tipologie
edilizie.
- vanno studiate e verificate le possibilità
che l’amministrazione comunale possa giocare
un ruolo nell’accesso agevolato ai mutui per
chi ha scarse possibilità economiche o per
le giovani coppie.
- procedere al possibile incremento del patrimonio
immobiliare residenziale comunale
- attuare politiche che favoriscano la ristrutturazione
non speculativa del patrimonio immobiliare esistente
e che siano indirizzate a soluzioni di contenimento
energetico;

5_
La partecipazione
L’obiettivo sarà quello di proseguire
e rafforzare le esperienze di consulte, bilancio partecipato, rivedendo, alla luce dell’esperienza
degli scorsi anni, ambiti di competenza, metodi di
formazione della rappresentanza e la loro regolamentazione,
anche sperimentando forme di partecipazione “tematiche”
(ambiente, manutenzioni, ecc.), riconoscendo
funzioni e responsabilità degli organi Istituzionali
(Consiglio Comunale, Giunta, Enti Sovracomunali),
ma perseguendo un sempre maggiore coivolgimento diretto
dei cittadini.
In questo ambito il Comune dovrà collegarsi con le
esperienze di eccellenza sperimentate sul territorio
nazionale ed internazionale.
Altro obiettivo dovrà essere il sostegno a
forme di partecipazione dei giovani, prefigurando possibili sviluppi normativi,
vanno individuate forme di partecipazione che ne favoriscano
l’integrazione (es. apposita consulta, consigliere
comunale aggiunto).
Verranno ulteriormente sviluppati i servizi di comunicazione,
informazione e partecipazione per i cittadini, attraverso
strumenti quali raccolta segnalazioni,
ecc., quale primo, elementare ma fondamentale strumento
di partecipazione alla “cura” del proprio
Paese.

6_Ambiente
e territorio, infrastrutture
Il Piano Regolatore ha compiuto la scelta di frenare
il consumo di nuovo territorio, salvaguardando il
paese e preferendo procedere con la riqualificazione
e l’implementazione in aree già urbanizzate. A tale
riguardo si conferma la validità delle scelte
urbanistiche compiute, che si dimostrano strumenti
idonei a favorire la progettazione equilibrata di
nuovi ambiti di quartiere, quando il fine evidente e
forte è l’interesse pubblico generale.
Confermiamo questo indirizzo anche per il futuro Piano
di Governo del Territorio.
Le linee-guida per l’edilizia sostenibile devono diventare perno della politica edilizia
con il passaggio dall’adesione volontaria alla
concreta regolamentazione. Interventi per il risparmio
energetico, per una corretto uso del ciclo delle acque,
per la limitazione delle fonti inquinanti, troveranno
regolamentazione nella normativa comunale, oltre che
essere oggetto di specifico impegno informativo e
di accompagnamento nei confronti della cittadinanza.
Tale impegno sarà perseguito anche in riferimento
alle opere pubbliche dell’amministrazione comunale.
La cura e manutenzione del verde pubblico e dei parchi
urbani, da svilupparsi con la collaborazione dei cittadini,
sarà intervento prioritario nell’ambito
del complessivo impegno gestionale del patrimonio
pubblico.
Nell’ambito dell’elaborazione del Piano
di Governo del Territorio verranno sviluppate analisi
e organiche proposte relativamente alla viabilità
ed al traffico interni, con particolare attenzione
e verifica delle necessità di parcheggi e di
aree di sosta, veloce e prolungata, per rendere agevolmente
accessibili i servizi di pubblico interesse.

8_La
cultura
La cultura è uno dei “motori” per
lo sviluppo educativo, sociale ed economico del territorio.
In tal senso, ribadito il ruolo propulsore di Santa
Elisabetta
nel territorio (Potenziamento dei Servizi Bibliotecari), si confermeranno
e svilupperanno con i livelli istituzionali superiori
e con soggetti privati e associativi eventi di interesse
capaci di qualificare Santa Elisabetta come polo e meta
di “turismo culturale e archeologico”.
E’ necessario nel prossimo quinquennio definire
il modello gestionale del centro archeologico di
"Monte Guastanella", con l’apertura al territorio
e ad eventuali collaborazioni di privati, per ricercare
una forma di gestione pubblico-privata che non incida
sul bilancio comunale, nonché perseguire un
progetto caratterizzato da omogeneità funzionale
di tutta l'area Archeologica e dei servizi di
fruizione, al fine di raggiungere
la maggiore valorizzazione culturale ed economica
dell’operazione culturale, anche attraverso
ulteriori acquisizioni degli spazi oggi non di proprietà
pubblica che siano utili al raggiungimento di questo
obiettivo.
Il bisogno di uno spazio polivalente deve essere oggetto
di un approfondito studio di fattibilità. Nel
frattempo è opportuno proseguire con l’utilizzazione
degli spazi e strutture esistenti nel nostro Paese,
come il Centro Sociale ed il vecchio Municipio.
Andrà altresì proseguita l’azione
di valorizzazione dell’opera delle numerose
associazioni del privato sociale e culturale operanti
in Paese.
L’amministrazione comunale si farà carico
di promuovere una cultura di pace e di solidarietà
internazionale attraverso il coinvolgimento attivo
di cittadini, associazioni, scuole.

9_Il welfare locale: servizi alla
persona, istruzione
- Servizi alla persona
La qualità della vita della città si
misura in relazione alla capacità di elaborare
risposte solidali verso le persone che vivono situazioni
di debolezza. I mutamenti sociali ed economici in
atto fanno emergere nuove forme di precariato e povertà
che l’istituzione pubblica deve sapere costantemente
conoscere e monitorare per sostenere chi ne risulta
coinvolto attraverso una efficiente rete territoriale
di risposte e servizi.
Il livello dei servizi comunali e territoriali per
la prima infanzia ed minori, per la famiglia e per
chi ha difficoltà sociali e relazionali, per
i diversamente abili e per gli anziani, ha oggi caratteristiche
di assoluta qualità ed eccellenza, frutto del
lungimirante lavoro di collaborazione con il territorio
(Offerta Sociale, ecc.).
Il suo mantenimento e miglioramento, impegno prioritario
dell’azione amministrativa, ha come presupposto
necessario il tema del reperimento di adeguate risorse
e di una loro giusta ridistribuzione.
In questo settore l’impegno è per lo
sviluppo di una politica organica a favore della famiglia
così come riconosciuta dalla Costituzione,
senza discriminazioni per le coppie di fatto nell’accesso
ai servizi, attraverso il coordinamento delle iniziative
degli Assessorati coinvolti a vario titolo, con particolare
riguardo alle situazioni critiche, di emergenza ed
alle nuove povertà.
L’integrazione del ciclo prevenzione-cura-riabilitazione
riannodando i fili tra ASL, Azienda ospedaliera e
territorio, è tra le priorità politiche
da perseguire.
Nelle relazioni con l’azienda ospedaliera ,
di concerto con gli altri enti, occorrerà costruire
un ruolo attivo delle Amministrazioni del territorio
per contribuire ad una programmazione ed un controllo
più efficace dell’azione delle strutture
sanitarie sul territorio, e per assicurare una maggiore
sinergia tra la struttura ospedaliera ed i servizi
assistenziali territoriali, creando anche un monitoraggio
continuo della qualità e tempestività
delle prestazioni erogate

10_Sport
Il Comune continuerà l’impegno per promuovere
e favorire la pratica sportiva su tutto il territorio
e per tutte le fasce d’età con prioritaria
attenzione a quelle giovanili, in considerazione del
suo importante ruolo educativo ed aggregativo. L’obiettivo
sarà quello di rendere possibile questo attraverso
parità di accesso economico, soprattutto per
le specialità di base.
La fruizione delle strutture comunali passa attraverso
un impegno costante per garantire un elevato livello
di standard prestazionali e gestionali degli impianti.
La periodica manutenzione delle strutture, il loro
cadenzato ammodernamento e miglioramento e
l'eventuale costruzione di altre strutture sportive, devono perseguire
gli obiettivi della qualità del servizio e
della possibilità di potere svolgere specialità
non ancora presenti e sport cosiddetti “minori”.
Il completamento del campo di Calcio Comunale, deve proseguire ed essere completato in coerenza
con il progetto complessivo già avviato, che
prevede quali ulteriori interventi una struttura polifunzionale,
da affiancarsi all'esistente campetto di calcio a
cinque. Al privato sociale senza fini di lucro nei
settori dell’assistenza, dell’istruzione
e dello sport, si riconosce un importante ruolo nella
convivenza civile del Paese, espressione
di pluralismo e di sussidiarietà.
La collaborazione va continuata, anche con dedicate
forme istituzionalizzate (consulte) in termini di
sviluppo di attività comuni, di patrocinio,
di gestione degli spazi pubblici e privati, di contributi
economici nei limiti delle disponibilità di
bilancio.

11_Santa
Elisabetta
Paese dei bambini e delle bambine
Una città a misura di bambino è una
città a misura d’uomo.
Si vuole lavorare perché Santa Elisabetta abbia un
riconoscimento istituzionale come città dei
bambini e delle bambine.
Questo deve avvenire attraverso un intervento coordinato
delle varie politiche comunali: percorsi cittadini
protetti, eventi, spazi propri per il gioco e la lettura,
una corretta politica dell’istruzione, parte di
bilancio dedicato, “far progettare” ai
bambini la loro città.

12_I
giovani
In una società che sembra disconoscere ai giovani
un ruolo da protagonisti, che rinvia nel tempo la
loro autodeterminazione economica e sociale, riteniamo
che il Comune debba al contrario favorire la partecipazione
dei giovani alla vita sociale e politica.
Lo sviluppo di politiche giovanili territoriali andrà
proseguita, al fine di favorire l’autopromozione,
il protagonismo, la responsabilità giovanile.
In questo contesto, la pubblica amministrazione deve
porsi in un’ottica di strumento invece che di
fruitore: non si tratta di organizzare eventi ma di
fornire spazi ed occasioni di autoproduzione.
Ma è il complesso dell’azione amministrativa
che, nell’incidere globalmente sul tessuto sociale,
economico e culturale della città, saprà
offrire ai giovani maggiori opportunità per
ambire a un lavoro meno precario, per potere accedere
al mercato della casa con minori difficoltà,
per godere di servizi non discriminanti, per godere
di maggiori spazi di partecipazione sociale.
In sostanza, di potere usufruire di migliori condizioni
socio-economiche per il loro futuro, sconfiggendo
l’orizzonte della precarietà esistenziale,
e renderli di nuovo protagonisti e partecipi del loro
futuro.

13_Il
commercio
Mantenere vivo il commercio di vicinato, risponde a finalità
sia di carattere economico che sociale.
Occorrerà operare per convenzionare e regolamentare
la presenza di esercizi o presidi periodici per beni
di prima necessità laddove, i quartieri, ne siano completamente assenti
La rete commerciale deve essere razionalizzata, con interventi
da programmare e condividere con gli operatori e con
le forme associative.
Si esclude l’insediamento sul territorio di
nuovi centri della grande distribuzione.
Per quanto riguarda il mercato settimanale, l’impegno
sarà di migliorarne gli aspetti di sicurezza
per i frequentatori, oltre che sviluppare analisi
per la sua migliore organizzazione e funzionalità.

14_La
sicurezza
Una città bella, pulita, vissuta, attenta e
solidale è una città più sicura.
Il complesso della nostra azione politica e amministrativa
sarà finalizzato al raggiungimento di questo
obiettivo.
Una politica attiva in questo ambito passa quindi
nel proporre un modello ed uno stile di vita nella
città più comunitario e partecipato,
nel quale un ruolo attivo abbiano anche le strutture
tradizionalmente addette alla tutela dell’ordinato
vivere civile.
Priorità dovrà dunque essere data al
rafforzamento della polizia locale soprattutto in
termini di organico, per mantenere e possibilmente
estendere la vigilanza nel turno serale. Promuovere,
attraverso l'Unione dei Comuni "FEUDO D'ALI'", il coordinamento
con le polizie locali del circondario e con le altre
forze dell’ordine presenti sul territorio, oltre
che con i presidi e con i soggetti del volontariato
che si occupano di primo soccorso.
Sostenere l’attività del nuovo presidio
della Protezione Civile.
Contrasto ad ogni forma di illegalità anche
con l’impiego, se si renderà necessario, di sistemi di sorveglianza nei
punti sensibili del territorio ed immobili
d'interesse (Municipio, Scuole, Immobili del
Patrimonio Comunale.

15_Vivere il Paese
La qualità della vita di tutti si misura anche dal
piacere di trascorrere il proprio tempo nei luoghi
del vivere comunitario. Il patrimonio pubblico
diventa contenitore del nostro vivere. L’attenzione
alla cura del paese, diventa quindi impegno
di tutti i cittadini, ed insieme ad essi dell’istituzione.
Sarà quindi sviluppata un’attenta politica
di salvaguardia e manutenzione del patrimonio pubblico
esistente, fatto dal Municipio nelle sue varie sedi,
dalle scuole, dalle strade, dai marciapiedi, dai parchi
cittadini, dal verde pubblico.
La cura e la riqualificazione dell’arredo urbano
rappresenterà elemento utile a rendere più
vivibili le nostre piazze e le nostre strade.

16_La
politica fiscale
L’articolazione di una razionale, omogenea ed
efficace politica fiscale per il nostro Comune ha
bisogno di una riorganizzazione generale della finanza
locale. Auspichiamo che il sistema dei trasferimenti
dal centro alla periferia superi tendenzialmente le
sperequazioni evidenti tra Comuni che vede il nostro
fortemente penalizzato, e che vengano superati i provvedimenti
che nel recente passato hanno limitato l’autonomia
organizzativa, gestionale e finanziaria dei Comuni.
Il trasferimento delle competenze catastali ai comuni,
per il quale il nostro Comune è già
attrezzato, rappresenta una condizione necessaria per impostare
una politica fiscale efficace di contrasto all’evasione
e di equità.
Nella limitatezza di strumenti a disposizione, l’articolazione
della politica di reperimento delle risorse sarà
volta a perseguire l’obiettivo di non aumentare
la pressione fiscale complessiva ma di adottare provvedimenti
di incentivo e ridistribuzione a favore della prima
casa e delle fasce della popolazione meno forti, mantenendo
il livello dei servizi con interventi di miglioramento
dell’efficienza.

17_La
macchina comunale e le società partecipate
Nella sua azione la macchina organizzativa comunale
deve favorire lo sviluppo della professionalità
interna agli uffici allo scopo di perseguire una migliore
qualità dei servizi per i cittadini e di lavoro
per i dipendenti e collaboratori.
La nuova Amministrazione procederà alla
razionalizzazione e riorganizzazione del sistema
burocratico e dei servizi comunali, con
l'approntamento di un drastico sistema di
redistribuzione delle competenze nei vari settori e
si procederà, per fini di economicità e diminuzione
dei costi del Personale, al riordino dei settori e
delle competenze Dirigenziali con l'accorpamento in
tre aree principali: Amministrativa, Tecnica e
Finanziaria.

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