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Candidato Sindaco per il Comune di Santa Elisabetta 2007-2012
 
 
 
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Santa Elisabetta: "IDEE ED IPOTESI PROGRAMMATICHE DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE"

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Nei nove anni di Amministrazione guidate da Gaetano Catalano: il nostro Paese ha riguadagnato il suo naturale ruolo di riferimento per i Comuni del territorio del circondario (Raffadali, Aragona, Sant'Angelo Muxaro e Joppolo Giancaxio, ha saputo sviluppare un ventaglio ed una qualità di servizi di eccellenza, ha impostato una buona politica di gestione del territorio e di tutela dell’ambiente.
Il più ampio ventaglio di forze politiche e civiche che oggi si riconoscono nella candidatura a Sindaco di Gaetano Catalano rilanciano con il seguente programma un nuovo progetto di governo per la città, teso in particolare a incentivare l’impegno rispetto alle tematiche della tutela ambientale, di una politica attiva per la casa, dello sviluppo economico territoriale e della tutela dei lavoratori, della partecipazione dei cittadini alla costruzione delle scelte amministrative.
Un impegno preso con gli elettori, ai quali chiediamo di esprimerci una consapevole fiducia.

1_Santa Elisabetta e il Circondario
2_Lo sviluppo economico

3_Il lavoro
4_La casa
5_La partecipazione
6_Ambiente e territorio, infrastrutture
7_Trasporti e viabilità
8_La cultura
9_Il welfare locale: servizi alla persona, istruzione
10_Sport
11_Santa Elisabetta Paese dei bambini e delle bambine
12_I giovani
13_Il commercio
14_La sicurezza
15_Vivere la città
16_La politica fiscale
17_La macchina comunale e le società partecipate

1 Santa Elisabetta ed il Circondario
La rete costruita in questi anni tra i comuni di Santa Elisabetta, Raffadali, Sant'Angelo Muxaro e Joppolo Giancaxio, con l'Unione dei Comuni denominata "FEUDO D'ALI'", deve essere mantenuta e sviluppata, ribadendo il ruolo di riferimento del nostro paese:
a) mettendo a sistema un sempre maggior numero di servizi al fine di migliorarne la qualità ed ottenere economicità di gestione (acquisti comuni ecc.);
b) avviando politiche territoriali tese alla condivisione di scelte di pianificazione, di infrastrutture, di viabilità, ambientali, di sviluppo e di servizi (istruzione, cultura), di cooperazione internazionale.
Santa Elisabetta partecipa alla costruzione della nuova Unione dei Comuni, con l’obiettivo di farne una struttura davvero nuova, utile ai cittadini ed a servizio dei Comuni.

2_Lo sviluppo economico
La trasformazioni in atto richiedono una forte iniziativa pubblica di intervento e di governo dei processi e la capacità di concertare le scelte coi vari attori. Tra questi l’amministrazione comunale, che al tema dovrà dedicare puntuale, costante e organica iniziativa, anche attraverso apposite riorganizzazioni tecniche e amministrative ed il rilancio dell’azione di realtà sovracomunali partecipate come i Piani Integrati Territoriali.
In questo contesto lo specifico Santa Elisabetta e tra le poche aree rimaste con la presenza significativa di piccole, ma laboriose aziende che, devono diventare “caso” di attenzione per la politica Provinciale e Regionale ove si misuri la possibilità di sostenere nel nostro paese una seria politica di sviluppo di nuove aziende.
Accanto a questo, occorrerà prevedere iniziative di sostegno a quelle famiglie particolarmente colpite dalla crisi occupazionale.

3_Il lavoro
Accanto ed in sinergia ad una politica di sviluppo economico territoriale vanno sviluppate azioni di politica attiva del lavoro in collaborazione con le forze sociali (sindacali, imprenditoriali, associative) ed istituzionali (provinciali e superiori) preposte.
Un efficace accompagnamento alla ricerca del lavoro, al reinserimento lavorativo, al superamento delle situazioni di crisi passa attraverso servizi pubblici efficienti, adeguate opportunità formative, la diffusione della conoscenza sulle opportunità normative e territoriali.
Ad attività di monitoraggio del mercato del lavoro (tanto più importante nella fase di flessibilizzazione e precarizzazione in corso) andranno accompagnate quelle di supporto alle piccole e medie imprese , di osservazione e accompagnamento delle situazioni di crisi, di tutela dei diritti dei lavoratori, della sicurezza sul lavoro, di controllo sul lavoro nero, per il superamento delle forme precarie di lavoro, di concerto con gli enti preposti e con le organizzazioni dei lavoratori e delle imprese, attraverso il perseguimento di appositi protocolli di intesa.

4_La casa
La casa è un diritto dei cittadini.
La dignità delle persone e della loro vita, l’autodeterminazione delle giovani famiglie, la crescita complessiva della qualità della vita, passa anche attraverso l’opportunità di accedere a luoghi del vivere quotidiano dignitosi ed economicamente accessibili secondo le proprie possibilità.
La risposta ai diversi tipi di fabbisogno non può che essere articolata, e programmata e sviluppata a livello territoriale più vasto che il solo nostro Comune, anche attraverso la redazione di un organico e complessivo “Piano Casa”.
Una politica territoriale per la casa deve affrontare le questioni in termini di pianificazione urbanistica, di facilità nell'accesso al credito, di tipologie edilizie.
- vanno studiate e verificate le possibilità che l’amministrazione comunale possa giocare un ruolo nell’accesso agevolato ai mutui per chi ha scarse possibilità economiche o per le giovani coppie.
- procedere al possibile incremento del patrimonio immobiliare residenziale comunale
- attuare politiche che favoriscano la ristrutturazione non speculativa del patrimonio immobiliare esistente e che siano indirizzate a soluzioni di contenimento energetico;

5_ La partecipazione
L’obiettivo sarà quello di proseguire e rafforzare le esperienze di consulte, bilancio partecipato, rivedendo, alla luce dell’esperienza degli scorsi anni, ambiti di competenza, metodi di formazione della rappresentanza e la loro regolamentazione, anche sperimentando forme di partecipazione “tematiche” (ambiente, manutenzioni, ecc.), riconoscendo funzioni e responsabilità degli organi Istituzionali (Consiglio Comunale, Giunta, Enti Sovracomunali), ma perseguendo un sempre maggiore coivolgimento diretto dei cittadini.
In questo ambito il Comune dovrà collegarsi con le esperienze di eccellenza sperimentate sul territorio nazionale ed internazionale.
Altro obiettivo dovrà essere il sostegno a forme di partecipazione dei giovani, prefigurando possibili sviluppi normativi, vanno individuate forme di partecipazione che ne favoriscano l’integrazione (es. apposita consulta, consigliere comunale aggiunto).
Verranno ulteriormente sviluppati i servizi di comunicazione, informazione e partecipazione per i cittadini, attraverso strumenti quali raccolta segnalazioni, ecc., quale primo, elementare ma fondamentale strumento di partecipazione alla “cura” del proprio Paese
.

6_Ambiente e territorio, infrastrutture
Il Piano Regolatore ha compiuto la scelta di frenare il consumo di nuovo territorio, salvaguardando il paese e preferendo procedere con la riqualificazione e l’implementazione in aree già urbanizzate. A tale riguardo si conferma la validità delle scelte urbanistiche compiute, che si dimostrano strumenti idonei a favorire la progettazione equilibrata di nuovi ambiti di quartiere, quando il fine evidente e forte è l’interesse pubblico generale.
Confermiamo questo indirizzo anche per il futuro Piano di Governo del Territorio.
Le linee-guida per l’edilizia sostenibile devono diventare perno della politica edilizia con il passaggio dall’adesione volontaria alla concreta regolamentazione. Interventi per il risparmio energetico, per una corretto uso del ciclo delle acque, per la limitazione delle fonti inquinanti, troveranno regolamentazione nella normativa comunale, oltre che essere oggetto di specifico impegno informativo e di accompagnamento nei confronti della cittadinanza.
Tale impegno sarà perseguito anche in riferimento alle opere pubbliche dell’amministrazione comunale.
La cura e manutenzione del verde pubblico e dei parchi urbani, da svilupparsi con la collaborazione dei cittadini, sarà intervento prioritario nell’ambito del complessivo impegno gestionale del patrimonio pubblico.
Nell’ambito dell’elaborazione del Piano di Governo del Territorio verranno sviluppate analisi e organiche proposte relativamente alla viabilità ed al traffico interni, con particolare attenzione e verifica delle necessità di parcheggi e di aree di sosta, veloce e prolungata, per rendere agevolmente accessibili i servizi di pubblico interesse.

8_La cultura
La cultura è uno dei “motori” per lo sviluppo educativo, sociale ed economico del territorio.
In tal senso, ribadito il ruolo propulsore di Santa Elisabetta nel territorio (Potenziamento dei Servizi Bibliotecari), si confermeranno e svilupperanno con i livelli istituzionali superiori e con soggetti privati e associativi eventi di interesse capaci di qualificare Santa Elisabetta come polo e meta di “turismo culturale e archeologico”.
E’ necessario nel prossimo quinquennio definire il modello gestionale del centro archeologico di "Monte Guastanella", con l’apertura al territorio e ad eventuali collaborazioni di privati, per ricercare una forma di gestione pubblico-privata che non incida sul bilancio comunale, nonché perseguire un progetto caratterizzato da omogeneità funzionale di tutta l'area Archeologica e dei servizi di fruizione, al fine di raggiungere la maggiore valorizzazione culturale ed economica dell’operazione culturale, anche attraverso ulteriori acquisizioni degli spazi oggi non di proprietà pubblica che siano utili al raggiungimento di questo obiettivo.
Il bisogno di uno spazio polivalente deve essere oggetto di un approfondito studio di fattibilità. Nel frattempo è opportuno proseguire con l’utilizzazione degli spazi e strutture esistenti nel nostro Paese, come il Centro Sociale ed il vecchio Municipio.
Andrà altresì proseguita l’azione di valorizzazione dell’opera delle numerose associazioni del privato sociale e culturale operanti in Paese.
L’amministrazione comunale si farà carico di promuovere una cultura di pace e di solidarietà internazionale attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, scuole
.


9_
Il welfare locale: servizi alla persona, istruzione
- Servizi alla persona
La qualità della vita della città si misura in relazione alla capacità di elaborare risposte solidali verso le persone che vivono situazioni di debolezza. I mutamenti sociali ed economici in atto fanno emergere nuove forme di precariato e povertà che l’istituzione pubblica deve sapere costantemente conoscere e monitorare per sostenere chi ne risulta coinvolto attraverso una efficiente rete territoriale di risposte e servizi.
Il livello dei servizi comunali e territoriali per la prima infanzia ed minori, per la famiglia e per chi ha difficoltà sociali e relazionali, per i diversamente abili e per gli anziani, ha oggi caratteristiche di assoluta qualità ed eccellenza, frutto del lungimirante lavoro di collaborazione con il territorio (Offerta Sociale, ecc.).
Il suo mantenimento e miglioramento, impegno prioritario dell’azione amministrativa, ha come presupposto necessario il tema del reperimento di adeguate risorse e di una loro giusta ridistribuzione.
In questo settore l’impegno è per lo sviluppo di una politica organica a favore della famiglia così come riconosciuta dalla Costituzione, senza discriminazioni per le coppie di fatto nell’accesso ai servizi, attraverso il coordinamento delle iniziative degli Assessorati coinvolti a vario titolo, con particolare riguardo alle situazioni critiche, di emergenza ed alle nuove povertà.
L’integrazione del ciclo prevenzione-cura-riabilitazione riannodando i fili tra ASL, Azienda ospedaliera e territorio, è tra le priorità politiche da perseguire.
Nelle relazioni con l’azienda ospedaliera , di concerto con gli altri enti, occorrerà costruire un ruolo attivo delle Amministrazioni del territorio per contribuire ad una programmazione ed un controllo più efficace dell’azione delle strutture sanitarie sul territorio, e per assicurare una maggiore sinergia tra la struttura ospedaliera ed i servizi assistenziali territoriali, creando anche un monitoraggio continuo della qualità e tempestività delle prestazioni erogate

10_Sport
Il Comune continuerà l’impegno per promuovere e favorire la pratica sportiva su tutto il territorio e per tutte le fasce d’età con prioritaria attenzione a quelle giovanili, in considerazione del suo importante ruolo educativo ed aggregativo. L’obiettivo sarà quello di rendere possibile questo attraverso parità di accesso economico, soprattutto per le specialità di base.
La fruizione delle strutture comunali passa attraverso un impegno costante per garantire un elevato livello di standard prestazionali e gestionali degli impianti.
La periodica manutenzione delle strutture, il loro cadenzato ammodernamento e miglioramento e l'eventuale costruzione di altre strutture sportive, devono perseguire gli obiettivi della qualità del servizio e della possibilità di potere svolgere specialità non ancora presenti e sport cosiddetti “minori”.
Il completamento del campo di Calcio Comunale, deve proseguire ed essere completato in coerenza con il progetto complessivo già avviato, che prevede quali ulteriori interventi una struttura polifunzionale, da affiancarsi all'esistente campetto di calcio a cinque. Al privato sociale senza fini di lucro nei settori dell’assistenza, dell’istruzione e dello sport, si riconosce un importante ruolo nella convivenza civile del Paese, espressione di pluralismo e di sussidiarietà.
La collaborazione va continuata, anche con dedicate forme istituzionalizzate (consulte) in termini di sviluppo di attività comuni, di patrocinio, di gestione degli spazi pubblici e privati, di contributi economici nei limiti delle disponibilità di bilancio
.

11_Santa Elisabetta Paese dei bambini e delle bambine
Una città a misura di bambino è una città a misura d’uomo.
Si vuole lavorare perché Santa Elisabetta abbia un riconoscimento istituzionale come città dei bambini e delle bambine.
Questo deve avvenire attraverso un intervento coordinato delle varie politiche comunali: percorsi cittadini protetti, eventi, spazi propri per il gioco e la lettura, una corretta politica dell’istruzione, parte di bilancio dedicato, “far progettare” ai bambini la loro città
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12_I giovani
In una società che sembra disconoscere ai giovani un ruolo da protagonisti, che rinvia nel tempo la loro autodeterminazione economica e sociale, riteniamo che il Comune debba al contrario favorire la partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica.
Lo sviluppo di politiche giovanili territoriali andrà proseguita, al fine di favorire l’autopromozione, il protagonismo, la responsabilità giovanile. In questo contesto, la pubblica amministrazione deve porsi in un’ottica di strumento invece che di fruitore: non si tratta di organizzare eventi ma di fornire spazi ed occasioni di autoproduzione.
Ma è il complesso dell’azione amministrativa che, nell’incidere globalmente sul tessuto sociale, economico e culturale della città, saprà offrire ai giovani maggiori opportunità per ambire a un lavoro meno precario, per potere accedere al mercato della casa con minori difficoltà, per godere di servizi non discriminanti, per godere di maggiori spazi di partecipazione sociale.
In sostanza, di potere usufruire di migliori condizioni socio-economiche per il loro futuro, sconfiggendo l’orizzonte della precarietà esistenziale, e renderli di nuovo protagonisti e partecipi del loro futuro
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13_Il commercio
Mantenere vivo il commercio di vicinato, risponde a finalità sia di carattere economico che sociale.
Occorrerà operare per convenzionare e regolamentare la presenza di esercizi o presidi periodici per beni di prima necessità laddove, i quartieri, ne siano completamente assenti
La rete commerciale deve essere razionalizzata, con interventi da programmare e condividere con gli operatori e con le forme associative.
Si esclude l’insediamento sul territorio di nuovi centri della grande distribuzione.
Per quanto riguarda il mercato settimanale, l’impegno sarà di migliorarne gli aspetti di sicurezza per i frequentatori, oltre che sviluppare analisi per la sua migliore organizzazione e funzionalità
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14_La sicurezza
Una città bella, pulita, vissuta, attenta e solidale è una città più sicura. Il complesso della nostra azione politica e amministrativa sarà finalizzato al raggiungimento di questo obiettivo.
Una politica attiva in questo ambito passa quindi nel proporre un modello ed uno stile di vita nella città più comunitario e partecipato, nel quale un ruolo attivo abbiano anche le strutture tradizionalmente addette alla tutela dell’ordinato vivere civile.
Priorità dovrà dunque essere data al rafforzamento della polizia locale soprattutto in termini di organico, per mantenere e possibilmente estendere la vigilanza nel turno serale. Promuovere, attraverso l'Unione dei Comuni "FEUDO D'ALI'", il coordinamento con le polizie locali del circondario e con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, oltre che con i presidi e con i soggetti del volontariato che si occupano di primo soccorso.
Sostenere l’attività del nuovo presidio della Protezione Civile.
Contrasto ad ogni forma di illegalità anche con l’impiego, se si renderà necessario, di sistemi di sorveglianza nei punti sensibili del territorio ed immobili d'interesse (Municipio, Scuole, Immobili del Patrimonio Comunale
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15_Vivere il Paese
La qualità della vita di tutti si misura anche dal piacere di trascorrere il proprio tempo nei luoghi del vivere comunitario. Il patrimonio pubblico diventa contenitore del nostro vivere. L’attenzione alla cura del paese, diventa quindi impegno di tutti i cittadini, ed insieme ad essi dell’istituzione.
Sarà quindi sviluppata un’attenta politica di salvaguardia e manutenzione del patrimonio pubblico esistente, fatto dal Municipio nelle sue varie sedi, dalle scuole, dalle strade, dai marciapiedi, dai parchi cittadini, dal verde pubblico.
La cura e la riqualificazione dell’arredo urbano rappresenterà elemento utile a rendere più vivibili le nostre piazze e le nostre strade
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16_La politica fiscale
L’articolazione di una razionale, omogenea ed efficace politica fiscale per il nostro Comune ha bisogno di una riorganizzazione generale della finanza locale. Auspichiamo che il sistema dei trasferimenti dal centro alla periferia superi tendenzialmente le sperequazioni evidenti tra Comuni che vede il nostro fortemente penalizzato, e che vengano superati i provvedimenti che nel recente passato hanno limitato l’autonomia organizzativa, gestionale e finanziaria dei Comuni.
Il trasferimento delle competenze catastali ai comuni, per il quale il nostro Comune è già attrezzato, rappresenta una condizione necessaria per impostare una politica fiscale efficace di contrasto all’evasione e di equità.
Nella limitatezza di strumenti a disposizione, l’articolazione della politica di reperimento delle risorse sarà volta a perseguire l’obiettivo di non aumentare la pressione fiscale complessiva ma di adottare provvedimenti di incentivo e ridistribuzione a favore della prima casa e delle fasce della popolazione meno forti, mantenendo il livello dei servizi con interventi di miglioramento dell’efficienza
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17_La macchina comunale e le società partecipate
Nella sua azione la macchina organizzativa comunale deve favorire lo sviluppo della professionalità interna agli uffici allo scopo di perseguire una migliore qualità dei servizi per i cittadini e di lavoro per i dipendenti e collaboratori.
La nuova Amministrazione procederà alla razionalizzazione e riorganizzazione del sistema burocratico e dei servizi comunali, con l'approntamento di un drastico sistema di redistribuzione delle competenze nei vari settori e si procederà, per fini di economicità e diminuzione dei costi del Personale, al riordino dei settori e delle competenze Dirigenziali con l'accorpamento in tre aree principali: Amministrativa, Tecnica e Finanziaria.

Il Candidato
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